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Itinerari a Sermoneta

Sermoneta

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STORIA BREVE

Sermoneta è un comune italiano di 10 044 abitanti[1] della provincia di Latina nel Lazio.

l territorio di Sermoneta fu popolato già in epoca arcaica. Nel suo territorio, nei pressi dell’attuale Abbazia di Valvisciolo si pensa che sorgesse l’antica città volsca Sulmo, citata da Virgilio nell’Eneide.

Si è ipotizzato che l’espansione delle paludi pontine e le invasioni dei Saraceni abbiano spinto gli abitanti dell’antica Sulmo a trasferirsi nell’attuale Sermoneta, che viene citata con questo nome già nell’XI secolo.

Il castrum Sermineti, caduto agli inizi del XIII secolo sotto il dominio della famiglia Annibaldi, divenne possesso della famiglia Caetani: nel 1297 Pietro Caetani, conte di Caserta, l’acquistò grazie ai buoni uffici di papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani). I Caetani fecero di Sermoneta il centro dei loro domini nel Lazio meridionale, per via della fortunata posizione sulla via Pedemontana, arteria che aveva sostituito l’Appia nei collegamenti fra il Nord e il Sud dell’Italia.

Fonte: Wikipedia

cosa vedere a Sermoneta

Castello Caetani

4.5/5

+ 700 recensioni su tripadvisor

Il castello Caetani è un castello del XIII secolo, fornito di maschio e baluardi, situato a Sermoneta. La struttura, appartenente alla Fondazione Roffredo Caetani (onlus), è aperta al pubblico.

Il castello venne costruito per volere della famiglia degli Annibaldi, agli inizi del Duecento[1], il maniero nacque più come fortezza militare, in un punto strategico del territorio tra Roma e Napoli, che come residenza nobiliare: le pareti esterne sono spesse oltre tre metri e tutta la struttura è protetta da una cinta muraria che poggia sulla roccia viva. Di questa prima costruzione restano solo il maschio e una controtorre detta “maschietto”[2].

La famiglia Annibaldi cedette nel 1297 i territori di SermonetaBassiano e San Donato al nipote di Papa Bonifacio VIII, Pietro Caetani, per la somma di 140.000 fiorini d’oro[3]. I Caetani non risparmiarono nulla per rendere la Rocca degli Annibaldi una vera e propria fortezza militare, con nuovi edifici e ben cinque cerchie di mura, che, grazie a un sistema di ponti levatoi, garantivano la possibilità di isolare la torre in caso di attacco. Sotto Onorato III Caetani, alla metà del XVI secolo, Sermoneta conobbe il momento di maggior splendore: Onorato era un uomo attivo, energico, un vero e proprio comandante nato, come dimostrò partecipando alla battaglia di Lepanto.

La fortezza venne attaccata molte volte nel corso dei secoli. Nel 1798 il castello fu saccheggiato dai soldati di Napoleone che lo trasformarono in carcere e ne asportarono 36 cannoni[2]. Il castello tornò di nuovo ai Caetani verso la fine del XIX secolo, con Gelasio Caetani, a cui sono dovuti gli imponenti lavori di restauro dell’antica dimora di famiglia. Nella seconda guerra mondiale, durante lo sbarco di Anzio del 1944, il castello è stato abitato ancora dai Caetani (Roffredo e Marguerite Caetani) e dai loro coloni fuggiti dalla pianura pontina. Dal 1977 il castello appartiene alla Fondazione Roffredo Caetani, creata dall’ultima discendente dei Caetani di Sermoneta Lelia Caetani, scomparsa l’11 gennaio 1977.

Fonte: Wikipedia

Abbazia di Valvisciolo

4.5/5

+ 300 recensioni su tripadvisor

L’abbazia di Valvisciolo si trova in provincia di Latina, fra Sermoneta, l’oasi di Ninfa e Latina Scalo.

L’abbazia è ubicata a 116 m s.l.m. su un contrafforte che si affaccia su una piccola valle, per tradizione medievale, detta “dell’usignolo”. Il nome del complesso monastico sembrerebbe derivare dalla suddetta valle.

Edificata in rigoroso stile romanicogoticocistercense è uno dei massimi capolavori del genere della provincia dopo l’abbazia di Fossanova. La tradizione vuole che questa abbazia sia stata fondata nel VIII secolo da monaci greci e sia stata occupata e restaurata dai Templari nel XIII secolo. Quando nel XIV secolo questo ordine venne disciolto subentrarono i Cistercensi.

A questa abbazia è legata una leggenda medioevale, dove si narra che nel 1314, quando venne posto al rogo l’ultimo Gran Maestro TemplareJacques de Molay gli architravi delle chiese si spezzarono. Ancora oggi, osservando attentamente l’architrave del portale principale dell’abbazia, si riesce a intravedere una crepa. Gli indizi della presenza Templare sono costituiti da alcune caratteristiche croci: nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell’occhio centrale del rosone, venuta alla luce nei restauri di inizio secolo. In tempi recenti, sul lato occidentale del chiostro, abbattendo un muro posticcio, sono venute alla luce, graffite sull’intonaco originale, le cinque famose parole del magico palindromoSATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, con la variante, sinora un unicum, che le venticinque lettere sono disposte in cinque anelli circolari concentrici, ognuno dei quali diviso in cinque settori, in modo da formare una figura simile ad un bersaglio.

Fonte: Wikipedia

dove mangiare a Sermoneta

La top 3 di Itinerarilazio.it

il Pomarancio

4.5/5

+ 190 recensioni su tripadvisor

Piazza del Popolo, 04013 Sermoneta Italia

Tel. +39 388 655 1277

AL CASTELLO

4.5/5

+ 200 recensioni su tripadvisor

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via della fortezza 7 Via Della Fortezza 7, 04013 Sermoneta Italia

Tel. +39 0773 30404

Il Giardino del Simposio

4.5/5

+ 700 recensioni su tripadvisor

visita il sito web

Via della Conduttura 2, 04013 Sermoneta Italia

Tel. +39 339 284 6905

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